Alla SIP – Società Italiana di Pediatria
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FNOMCeO – Fed. Naz. Ordini dei Medici e Odontoiatri
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Comunicato 27 giugno : Gli Stati Uniti interromperanno il sostegno finanziario all’alleanza globale per i vaccini Gavi . ”il Governo Italiano firma lo stanziamento di 250 milioni di euro a favore del Gavi.”
Si legge su molte testate, soprattutto online, che il segretario americano alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha annunciato che gli Stati Uniti interromperanno il sostegno finanziario all’alleanza globale per i vaccini Gavi e il comitato consultivo sui vaccini da lui scelto sta passando in rassegna quelli di molte aziende per decidere del loro destino.
Kennedy ha espresso l’intenzione di:
- revisionare il calendario vaccinale pediatrico e adolescenziale
- valutare l’utilizzo di vaccini datati.
C’è qualcosa di sbagliato in questo?
Non è forse vero che le malattie vanno incontro a variazioni legate anche alle terapie che si rinnovano? E non è forse vera la stessa cosa per i virus nella loro predisposizione a mutare?
L’antibiotico-resistenza e varianti virali che “bucano” la protezione vaccinale ne sono una plastica evidenza.
Allora, cosa c’è di male a passare in revisione dei vaccini che sono in piedi da 40 o 50 anni e rischiano di essere obsoleti?
Eppure diversi esperti medici e l’influente American Academy of Pediatrics (AAP) hanno boicottato la riunione con Kennedy, esprimendo profonda preoccupazione per la direzione intrapresa dal nuovo comitato (nota 1).
Vediamo un esempio il vaccino per la varicella, basato su un virus vivo attenuato, è stato sviluppato dal virologo giapponese Michiaki Takahashi negli anni ’70 e approvato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1995. Da allora, il vaccino è lo stesso nella sua formulazione. Cioè da circa 29 anni!!
Un altro esempio: Il primo vaccino contro il morbillo fu reso disponibile nel 1963, con un miglioramento nel 1968. Quello che utilizziamo oggi, basato su ceppi di virus vivi attenuati da circa 62 anni!!
Non vogliamo fare altri esempi, d’altra parte ogni ceppo virale ha le sue peculiarità. Per esempio i Coronavirus sono campioni nella mutazione. E anche il virus del morbillo in 62 anni è possibile che qualche mutazione se la sia concessa.
Evidente il sostegno della stampa che presenta questa operazione di Kennedy con una retorica compassionevole, come se la scelta di Kennedy nuocesse direttamente ai bambini poveri, privandoli di terapie essenziali, mentre questi poveri bambini sono sempre stati i primi a subire la sperimentazione di farmaci di dubbia efficacia da parte di Big Pharma.
Un esempio da ricordare (2012):
- ”La Bayer continua ad aumentare il numero di pericolose sperimentazioni sui farmaci condotte nei paesi poveri. Secondo il Ministero della Sanità Indiano, almeno 138 persone, usate come cavie umane per i farmaci, avrebbero perso la vita in studi commissionati dalla BAYER in India negli ultimi 4 anni. La maggior parte di questi soggetti sono estremamente poveri e analfabeti. Ed in molti casi la dichiarazione di consenso è firmata da terzi e pochissimi sono consci dei rischi a cui vanno incontro. E la multinazionale di origine tedesca ha pagato ai parenti delle vittime, indennizzi di soli 5.250 dollari.” (nota 2)
E l’idea che GAVI faccia dei regali ai paesi poveri fa parte di una demagogia compassionevole che non si appoggia su solide basi.
Un esempio: è notizia di oggi, 26 giugno 2025, che ”il Governo Italiano (vogliamo sottolineare: NON da solo) ha firmato lo stanziamento di 250 milioni di euro per il quinquennio 2021-2025 a favore del Gavi.” «Siamo orgogliosi di aumentare il nostro contributo diretto e garantire l’immunizzazione salvavita per ulteriori 300 milioni di bambini, nonché la risposta al Covid-19» – ha dichiarato Emanuela Claudia del Re, viceministra degli Esteri e della Cooperazione
internazionale – «Dobbiamo garantire un accesso universale ed equo ai vaccini per tutti e non lasciare nessuno indietro». (nota 3)
Italia: Da Nazione a Laboratorio – L’Origine dell’Obbligo Vaccinale Covid
Non possiamo ignorare la recente storia dell’obbligo vaccinale anti-Covid. Le sue radici affondano negli accordi siglati nel 2014 dalla Ministra Lorenzin con GAVI, un’intesa che di fatto ha trasformato il nostro Paese in un vero e proprio ”centro sperimentale”. Ciò ha aperto la strada all’introduzione di ogni nuovo vaccino e alla sperimentazione di diverse posologie e tipologie di somministrazione.
Questo accordo sovranazionale ha generato la necessità di una serie di aggiustamenti normativi che hanno permesso l’uso del farmaco sganciato non solo dalle regole deontologiche professionali, ma persino dalle garanzie costituzionali.
Vogliamo interloquire su Quesiti Fondamentali
Chiedere verifiche sui vaccini, circa la loro efficacia e innocuità, è davvero fare del male ai bambini poveri? Oppure è salvaguardare la loro salute dalla minaccia di effetti avversi?
Ben si sa che l’unico metodo scientifico efficace per verificare efficacia e sicurezza di un prodotto farmaceutico è rappresentato da studi controllati randomizzati in doppio cieco, verso placebo; sarebbe auspicabile che i bracci fossero tre, e non due: uno con il prodotto finito (sostanza attiva e eccipienti), uno contenente gli eccipienti e soluzione fisiologica ed un terzo contenente solo soluzione fisiologica. Nessun vaccino è mai stato testato verso il placebo e questa verifica non è stata fatta nemmeno riguardo ai vaccini che noi usiamo per i nostri bambini e adolescenti in Italia.
Anche noi non vogliamo lasciare nessuno indietro, specialmente se sofferente di effetti avversi da vaccino. Ci aspetteremmo, soprattutto da SIP e FNOMCeO la proposta di una Farmacovigilanza attiva per i vaccini. Questo approccio implica una ricerca proattiva e sistematica delle reazioni avverse. Non si aspetta che gli eventi vengano segnalati spontaneamente, ma si mettono in atto strategie per rilevarli attivamente.
Il Paradosso dei Vaccini: Massima Somministrazione, Minima Indagine?
È un paradosso bruciante e irrazionale: i vaccini, i farmaci più somministrati in assoluto, specialmente ai più vulnerabili come i bambini, sono al contempo quelli con meno studi di qualità e minori garanzie riguardo alle possibili conseguenze a lungo termine. Effetti avversi, anche se rari, possono infatti accompagnare le persone per tutta la vita.
Solamente studi scientifici indipendenti e di alta qualità, ottenibili esclusivamente attraverso la metodologia precedentemente indicata, attraverso un confronto scientifico aperto e rigoroso permetteranno di fornire risposte corrette , garantendo la massima sicurezza per tutti.
In Italia il 27 giugno 2025 Il direttivo
Note
1. https://www.startmag.it/primo-piano/tutti-i-vaccini-e-le-aziende-che-li-producono-nelmirino-di-kennedy-jr/
2. https://www.terranuova.it/news/ambiente/la-bayer-e-le-cavieumane#:~:text=La%20Bayer%20continua%20ad%20aumentare%20il%20numero,BAYER%20in%20India%20negli%20ultimi%204%20anni.
3. https://ilmanifesto.it/vaccinazioni-il-governo-stanzia-120-milioni-per-il-gavi.