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Dr. Monaco premiato “cavaliere del bene”?

Al Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi

e degli Odontoiatri di Siena

Dott. Roberto Monaco e p.c.

Alla cittadinanza e ai Medici di Siena

 

Oggetto: Riflessioni in margine al conferimento del premio “Cavaliere del Bene”. Il bene di chi?

Egregio Presidente,

abbiamo appreso nei giorni scorsi del conferimento a Sua persona del titolo di Cavaliere del Bene“, un riconoscimento che, secondo gli organizzatori, dovrebbe valorizzare le personalità distintesi per il contributo alla promozione della salute, della sostenibilità e del bene collettivo, premiando percorsi professionali con un impatto significativo sulla società. Un titolo altisonante, che evoca virtù cavalleresche d’altri tempi e una dedizione incondizionata al prossimo.

Di fronte a questa celebrazione, tuttavia, l’Associazione Nazionale Carta di Siena, insieme alle decine di migliaia di cittadini e professionisti della salute iscritti che da anni chiedono ascolto, risposte e confronti scientifici, non può fare a meno di porsi una domanda di fondo: quale sia, esattamente, l’idea di “Bene” che questa onorificenza intende celebrare. Il bene di chi?

Lei, Dott. Monaco, cumula la carica locale di Presidente dell’OMCeO di Siena con i prestigiosi e influenti ruoli di Segretario Nazionale della FNOMCeO e Presidente del Co.Ge.A.P.S. Posizioni di vertice che Le conferiscono una proiezione e una responsabilità nazionale assoluta. Il “Bene” di una comunità si misura dalla capacità dei suoi rappresentanti di farsi scudo per il popolo e per i propri iscritti, promuovendo il dialogo scientifico ed etico, specie laddove le direttive centrali mostrano evidenti criticità.

Al contrario, ci troviamo costretti a registrare la Sua storica vicinanza alle dinamiche di potere della politica sanitaria nazionale e al Presidente della FNOMCeO, Filippo Anelli. Parliamo di quegli stessi vertici che, durante il buio periodo della narrazione pandemica, hanno avallato un sistema che ha vessato, costretto e ricattato con sospensioni e radiazioni i medici di tutta Italia, pur di obbligarli ad applicare protocolli politici imposti dall’alto, anziché lasciarli operare in scienza e coscienza, come la Costituzione e il Giuramento di Ippocrate imporrebbero.

L’applicazione rigorosa delle sospensioni nei confronti dei medici ha ferito profondamente il tessuto professionale e umano della nostra sanità, privando la comunità di professionisti validi e stimati. Premiare oggi chi ha fatto parte di questo sistema di coercizione e censura scientifica rappresenta un insulto alla logica e alla sofferenza dei cittadini e dei sanitari sospesi.

La reale concezione di “bene collettivo” si è palesata anche nella Sua stessa città. L’Associazione Nazionale Carta di Siena – Patto tra Medici e Cittadini (nata durante l’evento “Ordine o dis-Ordine dei Medici“, svoltosi proprio a Siena il 17 settembre 2024, da cui il nome) ha organizzato un importante evento nazionale il 17 maggio 2025: Domandare è lecito, rispondere è un dovere“. I temi trattati hanno spaziato dalle migliori evidenze scientifiche disponibili all’ambito più ampio del ruolo e del futuro dei medici nella sanità di domani. L’invito ufficiale era stato esteso proprio all’Ordine dei Medici di Siena e a Lei, in quanto suo Presidente. La risposta? Il silenzio e l’assenza. Una sedia lasciata vuota per sfuggire a un confronto scientifico trasparente davanti alla cittadinanza.

L’Associazione Carta di Siena appoggia incondizionatamente e fa proprio il grande lavoro svolto in questi anni dai cittadini senesi, i quali hanno subito da parte Sua un sistematico muro di gomma istituzionale:

  • Lettere e domande senza risposta: le missive scritte dai comitati del territorio (come “La Senesina”), da cittadini e da professionisti per chiedere incontri e chiarimenti scientifici sono state costantemente ignorate dal Suo ufficio.
  • Assenza agli eventi cittadini: i molti eventi organizzati dalla cittadinanza nel corso degli anni hanno visto la costante e ingiustificabile assenza dei vertici dell’Ordine. La gravità di questa latitanza è tale che le strade della città sono state persino tappezzate di manifesti pubblici per gridare una verità innegabile: l’Ordine dei Medici di Siena non risponde e si nasconde alla cittadinanza.

Chi fa il bene comune non si nasconde

Un vero “Cavaliere del Bene” non si barrica nelle stanze del potere, non si nasconde dietro le cariche istituzionali di Roma o di Siena, non fugge dal dibattito e non teme il confronto con i suoi pari o con la popolazione che ha il dovere di tutelare. Un autentico Cavaliere scende ad ascoltare la propria gente che chiede risposte.

Come associazione nazionale e come comunità di medici e cittadini, continueremo in tutta Italia a delegittimare questo sistema di potere, restituendo dignità ai medici sanzionati e trasparenza ai cittadini.

Saremmo felici di essere smentiti. E il modo migliore per farlo sarebbe quello di accogliere, finalmente, quell’incontro con i cittadini e con i colleghi finora negato. In quel contesto, forse, potremo comprendere appieno il significato di questo cavalierato.

Con l’auspicio che questa nostra riflessione possa stimolare un profondo ed essenziale esame di coscienza istituzionale.

Con osservanza,

Lì, 11 giugno 2026                   

DIRETTIVO CARTA DI SIENA – PATTO TRA MEDICI E CITTADINI

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