Al Presidente della Commissione Albo Medici – Ordine Provinciale dei Medici-Chirurghi e degli Odontoiatri di Pesaro-Urbino
Oggetto: Segnalazione ai sensi degli artt.38 e 39 DPR n.221/50 relativo al prof. Roberto Burioni – Albo Medici n.1909
Egregio Presidente, con la presente segnaliamo, per gli adempimenti di Sua competenza previsti dagli artt.38 e 39 del DPR n.221/1950 il comportamento tenuto dal Prof. Roberto Burioni iscritto nell’Albo dei Medici Chirurghi di codesto spettabile Ordine al n.1909; certi che svolgerà tali funzioni con diligenza, imparzialità, prudenza e riservatezza.
IN FATTO
In data 25 luglio 2025, il Prof. Burioni ha pubblicato sul proprio profilo social (Twitter/X) affermazioni denigratorie rivolte a cittadini aderenti al Comitato Ascoltami, gruppo che raccoglie testimonianze di eventi avversi post-vaccinazione anti-COVID-19. (All.1)
Il post, poi rimosso, include le seguenti affermazioni rivolte, ribadiamo, a persone malate. Inizia con un’affermazione di disprezzo nei loro confronti:
- “io ho disprezzo per gli arroganti somari anonimi che pretendono, in un italiano claudicante, di spiegarmi materie che io studio da oltre 40 anni”
Continua, poi, unendo una affermazione antiscientifica (cioè contraria alle conoscenze scientifiche: vedasi la breve, rispetto alle oltre 1000 pubblicazioni peer-review, bibliografia in fondo alla presente confermata dalle 18 revisioni della scheda tecnica del farmaco, resesi necessarie proprio per includere effetti avversi) con l’affibbiare alle persone malate l’essere “malati immaginari”:
- “…i danni da vaccino a mRNA contro il COVID esistono solo nella vostra testa”
“Diagnosticando”, infine, che sarebbero affetti da “disagio mentale” e che le “istituzioni dovrebbero darvi conforto in questo disagio mentale”
Terminando il proprio post affermando la sua volontà di non fornire, per quanto potrebbe essere possibile, aiuto, soccorso e sollievo a persone sofferenti: “Ma io non faccio parte delle istituzioni, e non sono tenuto a farlo”; negando, anche in questo caso, un dato oggettivo di realtà: il Prof. Burioni è parte integrante di una Istituzione (l’Università) che ha di fatto tra i propri compiti anche quello “dello studio e della ricerca” proprio in situazioni patologiche nuove.
Questi i fatti.
Vediamo cosa prescrivono la legge, il Giuramento ed il Codice Deontologico dei Medici al riguardo:
- 38 DPR n.221/50 “I sanitari che si rendano colpevoli di abusi o mancanze nell’esercizio della professione o, comunque, di fatti disdicevoli al decoro professionale, sono sottoposti a procedimento disciplinare”…. Trattasi di un chiaro esempio di “norma in bianco” che trova riscontro in quanto viene esplicitato dal Giuramento e dal Codice Deontologico.
- Il Giuramento, al secondo comma, prescrive al medico “di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica, il trattamento del dolore e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della dignità e libertà della persona cui con costante impegno scientifico, culturale e sociale ispirerò ogni mio atto professionale”.
- Il Codice Deontologico, art.1 stabilisce che: “Il Codice regola anche i comportamenti assunti al di fuori dell’esercizio professionale quandoritenuti rilevanti e incidenti sul decoro della professione. Il medico deve conoscere e rispettare il Codice e gli indirizzi applicativi allegati.Il medico deve prestare il giuramento professionale che è parte costitutiva del Codice stesso.”
- Il Codice Deontologico all’art.3, nel ribadire quanto prescritto dal Giuramento (al punto sopra richiamato) aggiunge che tali doveri devono essere assolti dal medico: “…quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera.”
Con rincrescimento si evidenzia come il Prof. Burioni non sia affatto “nuovo” a questo tipo di esternazioni scritte che creano disagio alla classe medica e ne ledono il decoro, essendo più attribuibili ad uno zotico che ad un medico. Riteniamo, pertanto, che sia una situazione auto-evidente di contrasto insanabile con i principi Etici che devono ispirare sempre (come indica l’art.1: “anche al di fuori della professione”) l’agire (e lo scrivere) del Medico e che sia quanto mai opportuno che il Collega venga richiamato ad atteggiamenti più consono all’Etica medica.
Considerazioni conclusive
La medicina è una professione fondata sull’ascolto, sulla prudenza e sulla dignità della persona.
Il medico è tenuto a custodire la fiducia pubblica anche quando comunica con mezzi informali o digitali.
Deridere la sofferenza, o screditare un collega (richiamiamo il nostro precedente esposto che aveva visto coinvolto il nostro Vice-Presidente dott. Giuseppe Barbaro), non è espressione di libertà professionale, ma violazione dell’Etica medica.
La vera autorevolezza del medico risiede nella sua capacità di comprendere, non di schernire; nel suo rigore scientifico, non nella superficialità pubblica.
La medicina non è solo tecnica, ma cura e vocazione spirituale. L’Ordine ha il dovere di difendere questa missione.
Si riportano, altresì, commenti su tale comportamento provenienti dalla Politica:
Buonguerrieri (Fdi), Burioni insulta danneggiati vaccino
(AGI) – Roma, 25 lug. – “Nel corso di un dibattito social il noto virologo Roberto Burioni ha dato dei ‘disagiati mentali’ agli appartenenti al ‘Comitato Ascoltami’, che riunisce in forma organizzata il maggior numero di pazienti con danneggiamento da vaccino Covid riconosciuto e non. Desidero esprimere loro la mia solidarietà E’ davvero sconcertante che queste persone, le quali già vivono un profondo stato di difficoltà, debbano subire insulti da un esponente di quel mondo medico che dovrebbe invece rivolgere loro ascolto e comprensione. Burioni ha prontamente eliminato il commento, ma senza scuse resta la pessima figura”
Desidero esprimere tutta la mia solidarietà alle persone che soffrono e patiscono per i danni da vaccino, ancora una volta ingiuriate e insolentite da Burioni. Purtroppo i post sgarbati, volgari, insensibili di Burioni non fanno più notizia. Fa più specie che la sinistra, anche televisiva, gli dia ancora credito. I danni da vaccino sono una realtà che alcuni esponenti del settore sanitario vogliono nascondere, ma questo atteggiamento è antiscientifico, perché riconoscere i danni collaterali non vuol dire mettere in discussione i vaccini, ma contribuire a renderli sempre più sicuri.
In attesa di cortese riscontro si coglie l’occasione per inviare i più cordiali saluti.
Il Direttivo della Carta di Siena
All.1

Fonti regolatorie:
EMA – Comirnaty Product Info (agg. 2025):
https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/comirnaty-epar-productinformation_en.pdf
FDA – FactSheet (2025):
h0tps://www.fda.gov/media/144637
AIFA – Sorveglianza Vaccini COVID-19: https://www.aifa.gov.it/farmacovigilanza-covid-19
CDC – Miocarditi post-vaccino:
https://www.cdc.gov/vaccines/covid-19/clinical-considerations/myocarditis.html
Letteratura scientifica:
Montgomery et al., JAMA Cardiology (2021):
https://jamanetwork.com/journals/jamacardiology/fullarticle/2781601
Patone et al., Nature Medicine (2022): https://www.nature.com/articles/s41591-021-01556-7 Zong et al.
Scientific Reports (2025):
https://www.nature.com/articles/s41598-025-03428-3
Oster et al., CDC MMWR (2021):