Al Signor Sindaco di Rosignano Claudio Marabotti
Oggetto: Censura inaccettabile all’Eco Festival – Ritiro del Patrocinio per la partecipazione del Dott. Serravalle.
Abbiamo appreso con sconcerto che, in occasione dell’Eco Festival di Val di Cecina svoltosi il 29 giugno scorso, la prevista partecipazione del dott. Eugenio Serravalle è stata annullata in seguito alla Sua minaccia di revocare il patrocinio comunale qualora il relatore fosse stato confermato nel programma.
Tale decisione ha determinato di fatto l’esclusione di un medico da un evento pubblico, non per comportamenti inappropriati o contenuti diffamatori, ma per le sue opinioni scientifiche e civili, espresse da anni in modo argomentato e documentato.
Questo atto rappresenta una forma di censura indiretta, tanto più preoccupante in quanto promossa da un’istituzione pubblica. Si tratta di un precedente grave, che rischia di legittimare un modello di conformismo culturale in cui la libertà di parola è tollerata solo se allineata al pensiero dominante.
In quanto professionisti della salute, conosciamo bene il valore del dubbio, del confronto, della complessità. La scienza – quella vera – non ha paura del dissenso, perché è proprio dal confronto tra ipotesi che nascono progresso e consapevolezza. L’etica medica non ci chiede obbedienza cieca, ma responsabilità, apertura e spirito critico.
Esprimiamo piena solidarietà al dott. Eugenio Serravalle, medico che ha dedicato la sua carriera alla “Scienza Vera”, intesa come ricerca onesta, aperta e fondata sul dubbio metodico, e che ha sempre esercitato la professione con competenza, diligenza e coerenza etica, nel rispetto del Codice Deontologico e del Giuramento di Ippocrate, prendendosi cura dei suoi piccoli pazienti con attenzione e rigore.
Colpire un medico che ha fatto della divulgazione, della prevenzione e dell’autonomia di pensiero il cuore del suo lavoro è un segnale allarmante. Non è solo una scelta miope: è un atto che mina la credibilità delle istituzioni e impoverisce il tessuto culturale della comunità.
Chiediamo che venga ristabilita una cornice pubblica dove il pensiero critico possa esistere senza censure, dove i cittadini possano ascoltare voci diverse e maturare le proprie opinioni in libertà.
Se la democrazia ha un senso, lo si misura proprio in momenti come questi.
2 luglio 2025 Il Direttivo della Carta di Siena