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Comunicato 4 giugno 2025

La Carta di Siena esprime forti dubbi in merito al nuovo Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2025-2028.

Il Ministro Schillaci nomina il nuovo Consiglio Superiore di Sanità: delusione per chi sperava in un cambio di rotta. Il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha firmato il decreto che nomina i membri del nuovo Consiglio Superiore di Sanità. L’immunologo Alberto Mantovani è stato designato come nuovo presidente, affiancato dalla neuroendocrinologa Annamaria Colao e dal medico Giuseppe Remuzzi in qualità di vicepresidenti.
Questa nomina ha suscitato una forte delusione tra coloro che auspicavano un cambio di direzione nella gestione della salute pubblica, soprattutto in relazione ai “danni post vaccinali” di cui si è discusso ampiamente in Italia.
Non si discute la competenza dei membri del Consiglio Superiore di Sanità, ma la persistente immutabilità delle loro posizioni sui vaccini Covid. Sorprende che le loro valutazioni, persino in merito a sicurezza ed efficacia, non abbiano incorporato i risultati degli studi più recenti.
Questo atteggiamento stona particolarmente con quanto osserviamo a livello globale e negli Stati Uniti, dove personalità come RFK Jr. e stimati colleghi, tra cui Jay Bhattacharya (direttore del National Institutes of Health), stanno spingendo per una significativa restrizione delle indicazioni vaccinali.

Il timore che si fa strada è che l’approccio dei componenti a capo della Commissione sia quello di difendere le scelte del passato, negando ancora il confronto scientifico su dati ormai acclarati come per esempio l’inefficacia del ”vaccino” covid al fine di interrompere la trasmissione del virus o sugli errori della gestione ”pandemica” dal punto di vista sia terapeutico che  preventivo. Ancora peggio bloccando una onesta ricerca su patologie non meglio identificate come “malore improvviso”, comparse nella popolazione dalla fine del 2020 a tutt’oggi, o del tragico andamento clinico di malattie già conosciute che hanno subito un’accelerazione mai vista prima come i turbo cancri. Nella realtà queste miopie del sistema Sanitario hanno lasciando migliaia di persone sole a fronteggiare malesseri derivanti dagli obblighi ministeriali senza dare risposte né del perché si sono verificate né delle cure per guarirne. Tale rigidità metodologica solleva il dubbio che queste figure possano non essere in grado di fronteggiare con sufficiente forza e autonomia eventuali istanze o pressioni da parte delle Case Farmaceutiche. Questa preoccupazione è ulteriormente alimentata da una percezione diffusa di stretti legami preesistenti, spesso evidenziati dalla ricezione di fondi erogati da tali aziende.

Ci sembra di fondamentale importanza evidenziare che Alberto Mantovani, proposto come Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, è stato indagato per frode scientifica. Sebbene la Procura di Milano e il Giudice per le Indagini Preliminari abbiano accertato l’esistenza di manipolazioni nei dati e nelle immagini delle sue pubblicazioni scientifiche, l’indagine è stata archiviata. Questo perché, nel periodo 2005-2012, non esisteva una fattispecie di reato di ‘frode scientifica’ nella legislazione italiana, impedendo così di procedere penalmente, nonostante l’accertato riconoscimento delle manipolazioni sotto il profilo etico e scientifico.

La nostra grande e motivata preoccupazione al riguardo di questo CSS, che di “nuovo” non ha davvero nulla se non i nomi, è che commetta gli stessi enormi errori del precedente.

Sarà utile ricordare che è proprio sulla base delle indicazioni del precedente CSS che il governo Draghi fece il DL 44 dell’ 01/04/2021 (convertito nella Legge 76 del 28/05/2021) che impose l’obbligo vaccinale per impedire la diffusione del contagio da Sars-CoV-2 (sospensioni dal lavoro, esclusioni dalle scuole, dai mezzi pubblici, dai locali….).

Il precedente CSS si era inventato di sana pianta tale finta indicazione, che non era supportata da alcuno studio scientifico né mai è apparsa sulle schede tecniche autorizzate dei vaccini per il Sars-CoV-2.

Tanto che sia l’UE sia lo Stato Italiano hanno dovuto smentire se stessi ed il CSS :  infatti sia il Ministero della Salute (con la Circolare del 27/09/2023, facente seguito ad analoga Circolare del 14/08/2023), sia l’ EMA (il 18/10/2023, in risposta all’ interrogazione dell’ europarlamentare olandese Rob Roos), sia l’ AIFA (il 19/07/2024, in risposta al quesito dell’ associazione nazionale forense “Arbitrium“) hanno messo nero su bianco che non vi è mai stata l’ indicazione per i vaccini per il Sars-CoV-2 ad impedire la diffusione del contagio.

In altre parole, il Ministero della Salute, l’ EMA e l’ AIFA hanno certificato pubblicamente ed ufficialmente che il governo Draghi ha preso in giro gli Italiani, si è inventato una motivazione inesistente ed ha esposto la Popolazione Italiana ai rischi degli effetti collaterali (allora non noti per i due soli mesi di sperimentazione; ma ancor oggi poco noti in quanto raccolti con una farmacovigilanza di tipo “passivo”, le segnalazioni spontanee, che da sempre è nota per essere largamente sottostimante) a fronte di nessun vantaggio nell’ impedire la diffusione del contagio.

Ma queste finte indicazioni il governo Draghi le ha ricevute dal precedente CSS (che di “tecnico” e di “scientifico” non ha pertanto dimostrato di avere nulla ed i cui membri non hanno ancora pagato il fio), che appare in assoluta continuità con il CSS attuale.

La Carta di Siena ritiene cruciale che gli organismi consultivi operino con la massima trasparenza, indipendenza e apertura al confronto scientifico, per garantire che le decisioni in materia di salute pubblica siano prese esclusivamente nell’interesse della collettività e basate sulle evidenze più solide e imparziali.

In questo momento così delicato, con le ferite provocate dalla pandemia ancora aperte e dolorose (ci riferiamo esplicitamente agli effetti avversi gravi fino alle numerose morti sulle quali non c’è la volontà di fare piena chiarezza) sentiamo il dovere di segnalare una profonda preoccupazione. Non solo per il rispetto che dobbiamo a tutti coloro che hanno riposto la loro fiducia nelle misure adottate, comprese le campagne vaccinali (e pur non volendo addentrarci ora in dettagli sulla natura di tali preparati, è un aspetto che non può essere trascurato), ma anche per la qualità della Sanità pubblica che intendiamo lasciare in eredità alle future generazioni.

Riteniamo che la composizione del Consiglio Superiore di Sanità, così come espressa dal Ministro Schillaci, non sia semplicemente inadeguata. La percepiamo come offensiva per chi sta ancora subendo le conseguenze negative delle vaccinazioni, e, ancor più grave, come un passo che rischia di consegnare il nostro Paese nelle mani di Big Pharma e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, con tutte le implicazioni potenzialmente negative che una tale dipendenza potrebbe comportare per la nostra sovranità sanitaria e il benessere dei cittadini.

Come Carta di Siena siamo convinti che sia ora di un approccio che metta al primo posto l’indipendenza e la tutela della salute pubblica, libere da condizionamenti e orientate aun futuro più sicuro e trasparente.


Conosciamo più da vicino i principali componenti la Commissione:

ALBERTO MANTOVANI: è stato il Direttore Scientifico dell’Istituto Clinico Humanitas IRCCS (Istituto diRicovero e Cura a Carattere Scientifico) per un periodo significativo. È anche Presidente della Fondazione Humanitas per la Ricerca.

Pesa come un macigno sul suo curriculumla dimostrata frode scientifica già citata. Si legge sul ilfattoquotidiano.it del 28/11/2019: ”Il professor Alberto Mantovani di Humanitas [e altri…] sono stati indagati dai pm Francesco Cajani e Paolo Filippini per aver manipolato le immagini di alcuni loro studi pubblicati sulle riviste scientifiche internazionali.
Sono luminari della ricerca che manovrano milioni di euro provenienti da fondi pubblici, donazioni private, raccolta del5 per mille. Hanno ricevuto, solo nel periodo analizzato dalla Procura (2005-2012), cifre altissime: di cui 3.06 milioni di euro Mantovani… i due pm avevano chiesto l’archiviazione, sostenendo chele manipolazioni sono accertate, ma che non esiste in Italia il reato di “frode scientifica”.

Durante il periodo della pandemia di COVID-19, Mantovani ha rilasciato diverse dichiarazioni sui vaccini, sottolineando l’importanza, l’efficacia e la sicurezza. Ha sempre promosso una visione positiva e fiduciosa nei confronti dei vaccini anti-COVID, sottolineando il loro ruolo cruciale nella lotta contro la Pandemia. La sua prospettiva, sia sul piano immunitario che patologico(come nel caso delle miocarditi), appare gravemente deficitaria, per usare un eufemismo. Contiene, peraltro, innegabili inesattezze.

Ecco alcuni punti chiave delle sue affermazioni:

  1. Velocità della ricerca e sviluppo dei vaccini: Mantovani ha più volte evidenziato come la ricerca scientifica abbia compiuto “passi da gigante” durante la Pandemia, riuscendo a sviluppare vaccini sicuri ed efficaci in un tempo record, paragonando il processo a “quello che prima facevamo in 10-12 anni” ora fatto in un anno. (Rainews, 4 maggio 2023; Fondazione Humanitas per la Ricerca, 25 febbraio 2021) [Rendiamoci conto che sta parlando un Immunologo… ndr].
  2. Sicurezza ed efficacia dei vaccini: Ha sempre sostenuto che i vaccini anti-COVID sono sicuri ed efficaci, definendoli “l’arma migliore in nostro possesso per liberarci una volta per tutte dal Covid-19” e una “conquista della civiltà”. (Eco di Bergamo, 13 gennaio 2021; Humanitas Gradenigo, data non specificata) Ha anche sottolineato che i dati a disposizione delle agenzie regolatorie lo dimostrano. (Eco di Bergamo, 13 gennaio 2021).
  3. Vaccinazione dei bambini: Ha sostenuto l’importanza della vaccinazione anche per i preadolescenti e adolescenti (12-16 anni), affermando che i vaccini a mRNA funzionano in questa fascia d’età e sono importanti per la loro sicurezza e quella delle famiglie. Ha anche specificato che gli effetti collaterali, come la miocardite, sono molto rari e benigni, a differenza della miocardite da COVID-19 che è molto più grave. (Sky TG24, 26 novembre 2021; YouTube -Vaccino anti-Covid, l’immunologo Alberto Mantovani: “I vaccini a mRNA funzionano fra i 12 e i…”, 26 luglio 2021).
  4. I vaccini come “cintura di sicurezza”: Ha descritto i vaccini come “una cintura di sicurezza per gli individui, per la società, e soprattutto per i più deboli”, sottolineando il loro ruolo fondamentale nel tutelare la salute individuale e collettiva. (Università degli Studi di Parma, 28 ottobre 2021; Humanitas Gradenigo, data non specificata).
  5. L’importanza della ricerca e della comunicazione: Ha evidenziato come la pandemia abbia spinto verso una maggiore collaborazione nella comunità scientifica e abbia dato impulso alla ricerca, in particolare per la tecnologia a mRNA. Ha anche sottolineato l’importanza di comunicare in modo chiaro e trasparente con il pubblico per combattere le fake news e convincere gli scettici. (Rainews, 4 maggio 2023; Focus.it, 4 novembre 2022; DottNet, 16 marzo 2025).

ANNAMARIA COLAO: Durante la pandemia di COVID-19, Annamaria Colao, endocrinologa e professoressa, ha espresso diverse posizioni riguardo ai vaccini, sottolineando l’importanza e la necessità della vaccinazione. Ha un occhio attento su specifiche casistiche.

  1. Critica ai dubbi sui vaccini Pfizer: Nel gennaio 2021, Annamaria Colao ha criticato duramente un editoriale del British Medical Journalche sollevava dubbi sui vaccini Pfizer. Ha definito l’intervento “incomprensibile e pericoloso”, soprattutto in un momento cruciale in cui si stavano iniziando le vaccinazioni [ma non porta argomenti per la sua tesi… ndr]. Ha sostenuto che il fatto che non ci fossero tutti i dati completi fosse normale, data la velocità accelerata di produzione di uno strumento destinato a salvare vite ed economie. Ha inoltre affermato di aver fatto lei stessa il vaccino senza alcun disturbo[vogliamo astenerci dal commentare l’introduzione, in un contesto scientifico, di un dato personale aneddotico… ndr] e di fidarsi delle ispezioni rigorose a cui sono sottoposti i farmaci, paragonando il processo a quello che aveva toccato con mano [ancora un riferimento personale aneddotico…ndr] durante le sue sperimentazioni su farmaci per tumori rari. Ha ribadito l’importanza di combattere l’anti-scientificità dei no-vax [ma si astiene dal citare argomentazioni scientifiche… ndr]. (Il Salvagente, 11 gennaio 2021).
  2. Green Pass e certificato vaccinale: Ha parlato del funzionamento del certificato verde (Green Pass), spiegando che sarebbe stato un QR code disponibile tramite app come “Io” e “Immuni”, e che avrebbe consentito ai vaccinati o a chi aveva un tampone negativo di evitare quarantene e restrizioni. (YouTube, 24 maggio 2021).

GIUSEPPE REMUZZI: Direttore dell’Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) dal 1° luglio 2018. È considerato uno dei ricercatori più importanti dell’istituto e, più in generale, a livello internazionale. Ha avuto un atteggiamento fortemente pro-vaccino sul COVID-19. Ha sempre sostenuto con convinzione l’efficacia e la sicurezza dei vaccini, considerandoli lo strumento fondamentale per contrastare la pandemia e affermando che i loro benefici superano di gran lunga i rischi.

  1. Obiettivo 90% di vaccinati”: Ha giudicato che il 90% di vaccinati a livello nazionale fosse la soglia per essere “sicuri” dalla Pandemia. (Porta a Porta, 15 ottobre 2021).
  2. “È ormai chiaro che il nostro miglior alleato nella lotta alla Pandemia è il vaccino” Ha enfatizzato il ruolo cruciale dei vaccini, in particolare quelli a mRNA, come strumento principale per combattere la pandemia. Ha anche specificato che i risultati dei vaccini a mRNA sono frutto di un lungo lavoro di ricerca, anche decennale [in questo caso equivocando il tempo di ricerca speso sull’RNA in generale, con quello speso specificamente sul vaccino… Ciò denota una volontà di spingere a tutti i costi il vaccino a mRNA ndr]. (Istituto Mario Negri, 17 novembre 2021).
  3. Sui “no-vax”: Ha distinto tra i “no-vax duri e puri”, che considera quasi una “setta religiosa” impossibile da convincere, e le persone indecise, sulle quali ritiene sia necessario concentrarsi per fornire informazioni e supporto. Ha anche affermato che “per i no vax ci vacciniamo noi”. (Il Fatto Quotidiano, 9 gennaio 2022).
  4. “I vaccini a mRNA sono più sicuri dell’Aspirina e di molti medicinali che prendiamo ogni giorno”: Remuzzi ha sottolineato la sicurezza dei vaccini a mRNA, affermando che sono stati somministrati a miliardi di persone e sono più sicuri di molti farmaci di uso comune [meglio non commentare… ndr]. (La7, 11 gennaio 2022).
  5. “Nel caso dei vaccini, con questi dati alla mano, non c’è più un’altra campana da sentire” Ha sostenuto che i dati sull’efficacia dei vaccini sono così chiari da non lasciare spazio a discussioni tra “pro” e “contro”. (Neuromed, 2 luglio 2022).
  6. I benefici dei vaccini sono maggiori dei rischi” Remuzzi ha affermato che i benefici dei vaccini contro il Covid-19 superano i rischi, in riferimento al bilancio delle reazioni avverse. (Mediaset Infinity, 14 maggio 2023).
  7. “I vaccini efficaci con le nuove varianti” Ha dichiarato che i vaccini aggiornati sono in grado di contrastare le nuove varianti come Eris (EG.5) e Pirola (BA.2.86). (Avvenire, 13 settembre 2023).
  8. La necessità di un piano pandemico globale: più recentemente, ha espresso preoccupazione per l’astensione dell’Italia dall’Accordo Pandemico dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, sottolineando l’importanza di condividere dati e collaborare a livello globale per affrontare future sfide sanitarie (Istituto Mario Negri, 22 maggio 2025).

Il direttivo della Carta di Siena –Patto tra Medici e Cittadini

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