La Medicina dovrebbe essere estranea alla ideologia. La partecipazione dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Torino al “gay-pride”.
Con il Giuramento di Ippocrate, l’atto da cui discende la possibilità di appartenere all’Ordine dei Medici (Ordine: perché, al pari degli Ordini monastici, è dal solo rispetto dell’Etica che ne dipende l’appartenenza e la permanenza), il Medico giura di: “curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute”.
Fatta questa premessa, poiché le parole hanno una loro forza, non si comprendono i motivi per i quali i sanitari dovrebbero partecipare ad una manifestazione di “orgoglio omossessuale” (perché questa è la traduzione italiana di “gay-pride”). Questo tipo di adesione/partecipazione potrebbe avere un senso laddove la cronaca riportasse casi di pazienti discriminati nell’accesso alle cure, in quanto “non eterosessuali”, ma questi casi, semplicemente, non esistono.
Di contro, in questi anni (ed anche recentissimamente) abbiamo assistito a casi di pazienti a cui l’accesso alle cure è stato, eufemisticamente, in generale, promesso di essere ostacolato ed in alcuni casi realmente ostacolato, in quanto “no-vax”. Il Giuramento sarebbe cristallino: “senza discriminazione ALCUNA”, sarebbe opportuno che gli Ordini applicassero, e non interpretassero in maniera ideologica, il proprio Giuramento (non risultano azioni disciplinari nei confronti dei sanitari che avrebbero ostacolato tale accesso alle cure).
Una medicina “ideologicizzata“, sulla base di una certa visione politica (che utilizza parole interpretabili quali “Diversità, Equità e Inclusione”), è estremamente pericolosa per la tutela della salute di tutti, essendo l’orientamento sessuale un aspetto privato che può avere impatto, esclusivamente, sulla salute del singolo che tale attività svolge. Quindi….: libertà di scelta di ognuno, senza la necessità di dover “rivendicare un orgoglio” per una, legittima, libera scelta personale.
Il Direttivo della Carta di Siena – Patto tra Medici e Cittadini
cartadisiena@gmail.com