Siena, 23/05/2025
Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri di Siena
Piazza Fabio Bargagli Petrucci n. 18 Siena (SI)
segreteria@pec.omceosiena.it
e per conoscenza:
Ordini Provinciali dei Medici Chirurghi
e degli Odontoiatri d’Italia
Cari Colleghi,
In seguito all’evento del 17 Maggio, “domandare è lecito, rispondere è un dovere”, svoltosi a Siena al Palace Hotel Due Ponti, comunichiamo quanto segue.
Carta di Siena ha partecipato all’evento, sollecitata da numerosi cittadini che invocano risposte, mai sopraggiunte, da parte dell’Ordine dei Medici.
Riteniamo pertanto doveroso e opportuno inoltrarVi una richiesta volta a promuovere e finalizzare il dibattito scientifico, al quale, riteniamo non sia mai opportuno che i Medici si sottraggano, poiché unicamente attraverso il confronto è possibile raggiungere l’obiettivo istituzionale, (peraltro previsto dall’art.1, comma 3 lett.C Legge Istitutiva dell’Ordine) di “promuovere le qualità tecnico-professionali” volte a un aggiornamento continuo delle conoscenze.
L’arte medica, come ben sappiamo, è una “scienza empirica” basata sull’evidenza; utilizza il metodo sperimentale, ovvero assidui controlli e rivalutazioni critiche in verifica di ipotesi coerenti osservate sul campo.
La medicina, acclarato che non è una “scienza esatta”, si nutre di dibattiti e confronti,
di prove e confutazioni, argomentazioni e tesi opposte: in una sola parola è costituita di “dubbi”! Difatti, i dati sul campo o le migliori evidenze non appaiono sempre coerenti con una sola ipotesi.
Il Nostro Codice di Deontologia Medica prescrive, all’art.6, che “Il medico fonda l’esercizio delle proprie competenze tecnico-professionali sui principi di efficacia e di appropriatezza, aggiornandoli alle conoscenze scientifiche disponibili e mediante una costante verifica e revisione dei propri atti”.
Non si tratta, minimamente, di voler accreditare una tesi rispetto a un’altra; si tratta di stimolare e richiedere (proprio per il nostro ruolo, art.1, comma 3, lett.H di “concorrente nello studio e nell’applicazione dei provvedimenti sanitari”) che il confronto tra strategie differenti sia sottoposto al vaglio e dibattito: si tratta applicare, e non derogare, il metodo scientifico il cui valore, tutti, riconosciamo ed al quale ci inchiniamo.
In sintesi, a Nostro vedere, continuiamo a essere di fronte ad un problema metodologico che, se non rispettato, tende a delegittimare il risultato proposto, con grave nocumento per la credibilità dell’intera categoria medica e della professione tutta.
Su sua richiesta, Vi inoltriamo infine il testo del Collega dr. Alberto Donzelli, a nome della Commissione Medico Scientifica indipendente (CMSi), al quale si allega il PDF delle slide presentate durante l’evento:
La narrazione dominante, praticamente a senso unico anche verso i professionisti della Sanità, ha disseminato e consolidato convinzioni senza più riscontro nelle più valide prove disponibili, che si moltiplicano e portano a conclusioni molto diverse su efficacia e sicurezza dei vaccini COVID-19.
Il paradigma costruito e rafforzato nella pandemia non regge più di fronte alle nuove prove, destinate a diffondersi anche grazie al nuovo corso avviato negli USA. Il nuovo Ministro della Salute e scienziati del livello di Jay Bhattacharya come nuovo Direttore del NIH, Marty Makari come Commissioner della FDA, Vinay Prasad come Direttore del CBER (Center forBiologics Evaluation and Research, con ruolo decisivo, tra l’altro, in tema di vaccini), stanno aprendo un dibattito internazionale cui potrebbe essere utile arrivare preparati, senza rischiare di esserne travolti.
Le implicazioni delle nuove prove sono enormi, e riguardano tutti, anche per la salute personale e dei propri cari, oltre che, per professionisti della Salute, quella degli assistiti, senza dimenticare le responsabilità di chi continuasse a fornire indicazioni e prescrizioni non supportate, rifiutando al tempo stesso un confronto cui è invitato.
Quanto era comprensibile e accettato dai più fino a poco fa, non lo sarà più nei prossimi mesi.
A codesto OMCeO e ai suoi membri si chiede un atto di disponibilità intellettuale, per iniziare un confronto, se necessario anche ‘a porte chiuse’, che consenta di esaminare le nuove prove e di farsi un’opinione più completa, facendosi nel caso affiancare dagli esperti desiderati.
Personalmente invito a prendere visione delle slide preliminari allegate, ringrazio per eventuali controdeduzioni, cui con i colleghi della CMSi, di cui faccio parte, non mancheremo di rispondere,
iniziando così un percorso che accetti di rimettere in discussione anche convinzioni date per definitive.In attesa di un cortese riscontro, cordiali saluti.
Per conto della Commissione Medico-Scientifica indipendente/CMSi
Dott. Alberto Donzelli
e-mail: adonzelli55@outlook.it
Un collegiale saluto
Il Direttivo della Carta di Siena – Patto tra Medici e Cittadini
cartadisiena@gmail.com